Gin Mare Capri, nuova release
La nuova release Gin Mare Capri è dedicata all’iconica isola mediterranea, per l’occasione prendono vita una serie di iniziative volte a rendere omaggio a Capri come il Giardino Mediterraneo, un progetto culturale di salvaguardia ambientale per riportare all’antico splendore un pezzo di terra prezioso per l’isola.
Gin Mare, il primo gin che ha delineato la propria identità racchiudendo lo spirito di mediterraneità in un distillato, celebra i suoi 10 anni di vita con il lancio del nuovo Gin Mare Capri e sostenendo la riqualificazione di un giardino mediterraneo presente sull’isola caprese. Gin Mare Capri, ispirato ai sapori, ai colori, alle essenze e ai maestosi paesaggi dell’iconica isola di Capri, conferma un sodalizio importante con la perla del Mediterraneo per eccellenza. In aggiunta alle botaniche classiche di Gin Mare quali Oliva Arbequina, basilico italiano, timo turco, rosmarino greco, coriandolo, ginepro, cardamomo, nel suo cuore, si aggiungono in distillazione due ingredienti premium, i sapori autentici ed emblematici degli agrumi, quali limoni e i bergamotti, esaltandone il gusto. Un nuovo carattere, un prodotto che tenta da sempre di unificare in un sorso tutta la semplicità e la ricchezza dell’animo marino, proiettando una visione profondamente mediterranea dal sentore di salsedine e dallo slanciato profumo della macchia mediterranea. Un omaggio alla cultura e alla bellezza della tradizione italiana.
Nuovo anche il design della bottiglia da 70cl, diverso rispetto alla versione originale di Gin Mare, a partire dal tappo in sughero completamente sostenibile con un elemento decorativo in metallo nella parte superiore. L’etichetta è in tessuto bianco, bordata di azzurro. Il collo della bottiglia è affusolato mentre il vetro ha un effetto martellato ispirato alle coste rocciose erose del mare e dalle increspature delle onde, conferendo alla confezione una sensazione di artigianalità ed estrema cura del dettaglio. A completare il design, un piccolo cordoncino al collo della bottiglia con la sagoma cartonata dell’isola di Capri sulla quale vengono riportate le caratteristiche del prodotto e l’indicazione del decennale come occasione del rilascio di questa nuova release.

Il lancio di Gin Mare Capri è affiancato da una solida campagna di comunicazione in partenza nell’estate 2021 e prende l’avvio con l’adozione di un singolare giardino mediterraneo situato nel cuore dell’isola caprese.
Il giardino mediterraneo è un progetto culturale di salvaguardia e tutela ambientale per il recupero di un limoneto abbandonato situato a pochi metri dalla celebre piazzetta di Capri, riportandolo alla sua bellezza autentica e originaria. Si tratta di un vero e proprio giardino mediterraneo di circa 1000 mq popolato da piante di limone con accesso esclusivo da Via Acquaviva 24, la celebre salita che conduce dal porto di Marina Grande in piazzetta. L’operazione legata al Giardino Mediterraneo prevede il risanamento dell’agrumeto dove sono presenti alberi decennali, il rimpiazzo e il piantamento di nuovi agrumi e la semina di erbe aromatiche come il timo, il basilico e il rosmarino. Oltre alle attività legate al concetto del green and sustainable, nel giardino sarà allestita un’area relax, dove le persone troveranno un’oasi di benessere per sostare e rilassarsi di fronte al magico panorama caprese, godendo di un cocktail fresco e dissetante presso il Corner Bar by Gin Mare che verrà inaugurato nell’estate 2022.
Gin Mare Capri è disponibile nel formato da 70cl nei migliori locali, rooftop e cocktail bar In Italia. È riuscito a distillare, imbottigliare ed esportare il Mediterraneo a livello internazionale e nel mondo.
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Vinòforum
Andrà in scena a Roma, da venerdì 11 a domenica 20 settembre 2020, la 17^ edizione di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto. Si tratterà del primo grande evento, dedicato al comparto enogastronomico, ad andare in scena dopo gli annullamenti forzati causato della pandemia. La location scelta è la stessa dello scorso anno, ovvero gli splendidi spazi verdi del Parco Tor di Quinto, ma con un perimetro ancora più vasto, di oltre 12.000 metri quadri, andando quindi incontro alle esigenze che il periodo storico richiede.
“La voglia di ripresa è forte – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – e ci auguriamo che Vinòforum 2020 rappresenti il primo importante passo di un Rinascimento del Made in Italy enogastronomico. Business, formazione ed entertainment rappresentano i tre pilastri del nostro approccio. Valori e azioni concrete di cui si ha enorme necessità in questo delicato momento. Senza ovviamente dimenticare il rispetto delle regole, più che mai fondamentale in questa fase”.
Proprio per assicurare sempre il rispetto delle normative vigenti, e quindi la salute di espositori e visitatori, gli organizzatori hanno redatto un protocollo di sicurezza (sulla base delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” realizzate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) che verrà applicato in maniera scrupolosa. I grandi spazi all’aperto di Vinòforum permetteranno di ospitare un cospicuo numero di persone, evitando assembramenti e garantendo l’osservanza delle distanze interpersonali. L’affluenza verrà gestita monitorando in ogni momento il limite massimo di capienza. Verrà incentivato il sistema di prenotazione e vendita di ticket on-line, al fine di ridurre al minimo le possibili code. Verranno inoltre stabiliti percorsi sia all’interno che all’esterno della manifestazione e gli spazi espositivi saranno singoli, aperti su tre lati e ben distanziati tra loro. Personale specializzato vigilerà per garantire il rispetto di tutte le regole, assicurandosi della presenza costante di prodotti disinfettanti, nonché della pulizia degli ambienti e delle attrezzature.
“Il tutto – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – per far sì che espositori e visitatori possano vivere l’evento nella maniera più sicura e tranquilla possibile. La scelta di spostare la manifestazione da giugno a settembre fa ricadere sulla stessa l’onore e l’onere di rimettere in moto il comparto fieristico italiano legato al settore food&beverage, che rimane uno dei principali asset dell’economia nazionale. Anche per questo motivo opereremo con la massima cura e attenzione sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo, ora più che mai, è quello di coadiuvare le aziende nella ripartenza, creando rete tra produttori, operatori del settore e consumatori finali e promuovendo, come impone la nostra filosofia, la cultura enologica e gastronomica del Paese”.
Una promozione in grande stile dal momento che prenderanno parte a Vinòforum 2020 centinaia di cantine provenienti da ogni angolo della Penisola e la manifestazione permetterà in primis di riprendere le tante iniziative, rimaste in sospeso, di promozione e presentazione di nuovi prodotti. A questo scopo verranno concessi alle aziende ampi spazi e momenti di incontro con professionisti e appassionati. L’organizzazione si adopererà in particolar modo per incentivare e accrescere la presenza di buyer, enotecari, ristoratori, sommelier, f&b manager e tutti quegli addetti ai lavori interessati al mercato enogastronomico.
Ricchissimo e denso di interesse sarà dunque il calendario delle degustazioni e degli approfondimenti tematici, offrendo l’imperdibile occasione di degustare, spesso per la prima volta in una situazione realmente pubblica, un gran numero di etichette.
Cospicua sarà infine la presenza di attività ristorative di qualità di Roma e del Lazio, anch’esse duramente colpite dalle chiusure dei mesi passati. Nell’arco della manifestazione si alterneranno dunque decine di temporary restaurant pronti a sfornare le loro creazioni per il pubblico, il quale potrà dilettarsi in infinite combinazioni di abbinamento cibo-vino, grazie alle numerosissime etichette a disposizione.
Per info e prenotazioni www.vinoforum.it
Le 5 regole per il visual merchandising
Se hai già le idee chiare per il tuo locale, il target di riferimento e lo stile dell’ambiente sei già ad un buon punto!
Il fattore determinante per il successo del locale è la coerenza con l’identità che si vuole trasmettere. È importante esaltare l’estetica del locale e la valorizzazione dei prodotti venduti. La migliore esposizione dei prodotti contribuisce a migliorare la percezione del locale e ad aumentare la fidelizzazione dei clienti.
Le 5 regole per il visual merchandising
Il visual merchandising è un’insieme di regole di una corretta esposizione dei prodotti per incrementare le vendite e gli incassi del proprio locale. Ha quindi un peso elevato in termini di entrate di un pubblico esercizio, sia questo un bar, un ristorante, una pasticceria, un’osteria, una trattoria o una gastronomia.
Le nostre 5 regole per rendere distintivo ed attraente un locale per la ristorazione:
- I prodotti devono essere disposti in modo evidente.
Visibilità, facilità di presa e gradevoli soluzioni espositive sono le basi di una strategia vincente. Organizzare i cibi per colore, mettere bene in mostra le etichette dei vini, creare zone di facile fruizione nella vetrina (bottiglie, affettati, formaggi, dolci). Una corretta esposizione può accelerare il processo di acquisto innescando un immediato desiderio e consente di mettere in primo piano i prodotti che si desidera vendere. - L’ambiente deve essere unico e confortevole.
Fai vivere un’emozione al cliente che entra per la prima volta nel locale o a quello abituale. Un menù perfetto (bello, aggiornato e appetitoso) coordinato all’arredamento originale è un plus. Da non dimenticare poi “l’effetto WOW”, ovvero l’elemento sorprendente all’interno del locale che può essere un quadro, una zona dedicata esclusivamente ai dolci o una proposta particolare nel menu del giorno. - Gli ambienti devono essere ben l’illuminati, puliti e curati nel minimo dettaglio.
Una giusta illuminazione crea l’ambientazione del locale. La luce deve essere in armonia con tutto l’arredo e deve accompagnare l’ospite fino al tavolo. - Le forniture del tuo locale di ristorazione devono essere speciali.
Le stoviglie (piatti, bicchieri, posate), i tessili (tovaglia, tovaglioli, grembiuli, cuscini delle sedie), gli accessori (menù, segnaposti, numeri tavolo, portaconto, cestini portapane) devono essere puliti, ordinati e in linea con l’identità del locale. - Il layout e disposizione del locale deve essere curata.
Il posizionamento del bancone, della toilette, della cassa e dei vari elementi del ristorante vanno sempre posizionati in modo funzionale sia al lavoro sia al cliente. Il percorso di un cliente nel locale deve essere facile e deve indirizzare l’ospite, verso il tavolo all’entrata, e verso la cassa all’uscita.
Queste le semplici regole possono rendere unico il proprio locale, ma ricorda bene che l’accoglienza e la professionalità saranno le carte decisive del successo d’impresa.
L’invenzione del cocktail
L’invenzione del cocktail ha quattro diverse leggende, nessuna delle quali potrà mai essere confermata dai protagonisti.
La prima narra della bella americana Betsy Flanagan, che nella sua taverna, mesceva drink preparati con whiskey e gin, presumibilmente non di altissima qualità, e succhi di frutta. Queste pozioni si meritarono il nome di “Coda di Gallo”, in virtù della ampia gamma di colori proposta dall’intraprendente barista.
La seconda parla di un barman imbarcato su una nave in navigazione sul Missisipi, che per alleviare la noia del viaggio ai suoi clienti, mesceva ottimi drink utilizzando delle caraffe a forma di galletto, utilizzate da sempre, in Europa, per il servizio del vino.
La terza appartiene ad un barman di Vera Cruz, in Messico, che mescolava alcolici e frutta utilizzando come decorazione a guisa di stirrer bellissime piume di coda di gallo.
L’ultima, forse la più plausibile, sembra legata al cocktail codificato più antico del mondo, chiamato Sazerac, servito dal barman Jonh Schiller al Sazerac Coffee di New Orleans. Per il suo servizio utilizzava dei bicchieri caratteristici, che ricordavano la forma arrotondata di un uovo, chiamati Coquetelle, da cui il nome “Cocktail”.
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Vinitaly annullato, appuntamento al prossimo anno dal 18 al 21 aprile 2021
Anche il Vinitaly si è dovuto arrendere al Coronavirus per la prima volta dal 1967 il Vinitaly 2020 non ci sarà, una scelta difficile anche se inevitabile. La notizia ufficiale www.vinitaly.com.






